VespaRicordo che  qualche anno fa, in una trasmissione televisiva di Bruno Vespa, c’era come ospite un reduce albanese sopravvisuto ad un disastro, l’inabissamento di una nave piena di clandestini, nel quale erano morte molte persone.  Lo sfortunato personaggio (o fortunato  dato che sopravvissuto) si era presentato in televisione con un modellino di barca in mano ed una storiella melodrammatica su di un ipotetico bambino che, a mio avviso, non rendeva giustizia al dramma di quell’ evento.

Non sono riuscito a capire quale scopo il reduce voleva raggiungere ma ricordo bene che Vespa gli disse qualcosa di risoluto invitandolo a non dire sciocchezze e riportando la trasmissione su un livello decente, dato che si parlava di un dramma vero.

Vespa non aveva fatto nulla di che, ma il piccolo gesto mi era piaciuto.

Ieri ho guardato qualche piccolissimo pezzo di “Porta a Porta”, di più non sono riuscito, ed ho visto Vespa con un modellino del duomo di Milano in mano parlare in modo melodrammatico con un’ espressione triste, il volto di chi ha appena perduto una persona cara.

Mancava qualcuno che riportasse la trasmissione ad un livello più alto, ma forse no.. il livello è quello!

Mancava anche il dramma vero, intendiamoci la violenza è da condannare ma in questo caso l’atto da condannare c’è stato, il dramma no. Che io sappia nessuno è stato ferito gravemente o è morto, se non fosse successo sarebbe stato meglio però ormai è andata così e tutto sommato, visto il video, l’impressione è che se mi presento io al pronto soccorso con un danno del genere mi fanno aspettare qualche ora, mi danno due punti poi a casa con quattro calci nel c..

La strumentalizzazione dell’evento è evidente! Non credo sia un mio parere, credo sia tangibile semplicemente esaminando l’accaduto.

Cesare (BO)


2 Responses to “Vespa e la statuata al Berlusca”


  1. 1 palmiro (molinaccio di G.Montano)
    15/12/2009 alle 16:57

    Cari amici, dalla ricostruzione dell’accaduto è difficile coglierne la portata. I media e la stampa, a seconda degli “interessi” che rappresentano accreditano versioni che vanno dall’atto terroristico puro addebitabile al clima di violenza provocato dagli attacchi al Cavaliere su vari piani( lega, pdl, etc….), all’atto di un povero pazzo spoliticizzato ( pd-meno-l), da cui si aggiunge il detersivo DiPietro che non condanna l’atto in sè ( seguito surrettiziamente dalla Rosy Bindi), per non parlare dei face book che vorrebbero Berlusconi morto in nome dei Tartaglia clubs.
    Si può capire qualcosa se si pone mente al vecchio motto latino del cui prodest? (a chi giova?)
    A chi giova ciò?
    Andiamo per esclusione.
    Non giova, certamente, all’opposizione che se non ne prende subito le distanze ( Bersani l’ha capito e si è recato immediatamente a trovare il presidente al S.Raffaele oltre che nell’intervento di stamane alla camera) rischia di perdere il vantaggio accumulato in questi mesi da Noemi alla D’addario, al processo Mills, alle rivelazioni del pentito Spatuzza, etc. e non ultima, dalla politica inconsitente del governo sia in materia economica che sociale.
    Ergo chi ci guadagna è il nuovo martire della libertà ( la sua) Silvio Berlusconi!Sia per l’elettorato nazionale, prevedo, nei sondaggi, un recupero percentuale di popolarità del leader colpito, che di fronte all’opinione pubblica internazionale che in questi ultimi mesi lo ha tanto bistrattato.
    Ma allora chi, veramente, ha lanciato la statuetta………………?
    Sempre vostro Palmiro


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