Archive for the 'Rispetto' Category

20
Dic
09

Il rispetto degli onorevoli

Spesso ci sono richiami al rispetto verso le alte cariche dello stato, attualmente è molto di moda tra le file del Pdl per Berlusconi, ma anche tutti gli altri soggetti che bazzicano nel mondo della politica, in special modo i parlamentari,  sono spesso a sbandierare il loro “status” pretendendo comportamenti rispettosi e servili nei loro confronti.

Ricordo una scenata di Mastella trasmessa in televisione (a quei tempi era al governo con la sinistra) nella quale inveiva contro poliziotti di non ricordo quale nazione dicendo, in un inglese ignobile, “voi non sapete chi sono io.. ..io sono un parlamentare.. .. bla..grr..ecc ecc..” con un tono naturalmente arrogante e minaccioso.

Senza andare a cercare personaggi con cariche “pesanti” ricordo anche un piccolo dirigente della Cgl di Bologna inveire con minacce, dictat e naturalmente frasi come “voi non sapete chi sono ioo..” verso un gruppo di lavoratori che avevano appena perso il lavoro causa fallimento. La colpa di tali ex-lavoratori era di aver osato chiedere informazioni alla sede nazionale dopo alcune richieste di denaro da parte del sindacato stesso, tutto questo non in televisione ma visto direttamente.

Quello che penso io è che c’è una grossa distorsione della realtà!  Tanto per cominciare il rispetto non va dato in proporzione al potere economico o politico di una persona, a mio avviso siamo tutti uguali e meritiamo tutti rispetto in egual misura! Il capo dello stato deve essere rispettato come deve essere rispettato chi lavora in fabbrica o è disoccupato!!

I nostri parlamentari (per dirne una) oltre richiedere rispetto dovrebbero prima di tutto rispettarci, sia nei loro comportamenti o discorsi, sia quando hanno a che fare con persone “normali”.  Anzi.. dal momento che siamo noi a pagargli lo stipendio (e che stipendio! sono i più pagati del mondo) ed i risultati che raggiungono sono quantomeno scarsi (riassumendo: molto pagati e poco prestanti) dovrebbero rispettarci molto più di quanto noi facciamo con loro.